La iperautomazione non significa più aggiungere strumenti o bot al posto di lavoro, ma ripensare completamente il modo in cui il lavoro viene svolto quando l’intelligenza artificiale diventa parte attiva della forza lavoro.
In questa intervista, Jordi Largo (NTT DATA Europe e Latam) spiega come il Digital Workplace stia evolvendo da un modello tecnologico centrato sugli strumenti a un ecosistema in cui persone e IA collaborano come un unico sistema operativo.
Jordi, nel contesto attuale, come sta evolvendo il concetto di Digital Workplace nelle grandi organizzazioni?
Stiamo vivendo un cambiamento profondo. Il Digital Workplace non è più definito solo da strumenti o dispositivi, ma dall’esperienza del dipendente e dalla sua capacità di generare valore.
Oggi parliamo di ambienti intelligenti in cui intelligenza artificiale, automazione e dati lavorano insieme per creare una forza lavoro aumentata, in cui persone e macchine collaborano in modo naturale.
Che ruolo gioca l’intelligenza artificiale in questa trasformazione?
L’intelligenza artificiale è il principale abilitatore. Stiamo passando da assistenti digitali a sistemi più evoluti, capaci di agire in autonomia: è ciò che definiamo Agentic AI.
Questo consente di evolvere da attività isolate a esperienze complete, orchestrate da più agenti intelligenti in grado di comprendere il contesto, prendere decisioni in tempo reale e apprendere continuamente.
Parlate di “Agentic DEX”. Cosa significa per le organizzazioni?
Il concetto di Digital Employee Experience (DEX) evolve verso un modello più strategico. Con l’Agentic DEX si passa da esperienze transazionali a esperienze orientate agli obiettivi, dove la tecnologia migliora concretamente l’interazione tra dipendente e ambiente di lavoro.
Il risultato è chiaro:
- maggiore produttività
- decisioni più rapide ed efficaci
- esperienza personalizzata e fluida
Come si collega tutto questo ai risultati di business?
Il focus si sta spostando dai tradizionali SLA verso metriche più orientate al business come XLA, KPI e OKR, che misurano l’esperienza reale e l’impatto concreto.
Quando si ottiene visibilità end-to-end, automazione intelligente e supporto proattivo, i benefici sono evidenti:
✔ aumento della produttività
✔ miglioramento dell’esperienza del dipendente
✔ sicurezza senza attriti
✔ maggiore compliance
Quali sono le principali sfide che le aziende stanno affrontando?
Le organizzazioni si confrontano con diverse criticità:
- Governance dell’intelligenza artificiale
- Sicurezza e conformità normativa
- Limitata maturità dei dati e delle infrastrutture
- Resistenza al cambiamento
Ma la sfida più grande è comprendere che la trasformazione non è solo tecnologica: è soprattutto organizzativa e culturale.
Per concludere, come vede il futuro del lavoro nei prossimi anni?
Il futuro del lavoro non è qualcosa che accade: è qualcosa che progettiamo.
Vedremo ambienti in cui molte decisioni operative saranno automatizzate e in cui i dipendenti collaboreranno con agenti intelligenti all’interno di ecosistemi digitali avanzati. La vera sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra tecnologia, esperienza e valore di business.
Una visione che ridefinisce il Digital Workplace
La conversazione con NTT DATA evidenzia una realtà chiara: la trasformazione digitale è entrata in una nuova fase.
Non si tratta più solo di adottare tecnologie, ma di scalare il loro impatto in modo sostenibile, integrando intelligenza artificiale, dati ed esperienza umana.
In un contesto in cui la competitività dipende sempre più dalla capacità di adattamento, il Digital Workplace si afferma come un elemento strategico per qualsiasi organizzazione.



